Tra calanchi, antiche vie e paesaggi del Parco di Settefonti

Tra calanchi, antiche vie e paesaggi del Parco di Settefonti

Questo itinerario si snoda tra i suggestivi paesaggi collinari del Parco di Settefonti, attraversando calanchi, antiche vie di comunicazione e testimonianze storico-religiose del territorio. Il percorso, adatto a tutti e privo di particolari difficoltà tecniche, offre un’esperienza immersiva nella natura e nella memoria dei luoghi, lungo un tracciato di circa 10 km che coniuga valore ambientale, panorami e tradizione.

ITINERARIO

Percorso adatto a tutti, senza particolari difficoltà tecniche, lungo circa 10 km con quasi 400 metri di dislivello positivo, che si sviluppa interamente in ambiente collinare.

La partenza è dal Centro Visite Villa Torre, nel Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa. Dopo un breve tratto su Via Tolara di Sopra si raggiungono i resti della Chiesa di Settefonti. Da qui si imbocca Via Mercatale Settefonti, percorrendola per circa un chilometro, fino a svoltare a sinistra su una strada sterrata che entra in un suggestivo paesaggio calanchivo, seguendo le indicazioni del Cammino di Sant’Antonio e della Via Flaminia Minor.

Il percorso prosegue per circa due chilometri fino a un bivio, dove i due cammini si separano: l’itinerario principale continua a sinistra, restando sul Cammino di Sant’Antonio, mentre proseguendo dritto si accede alla variante più lunga che conduce fino a Ca’ del Vento. Seguendo il tracciato principale si inizia a scendere verso la valle del Quaderna.

Giunti all’incrocio con Via San Giorgio, si abbandona il Cammino di Sant’Antonio e si svolta a sinistra in direzione nord. Dopo l’attraversamento del torrente, si prende un sentiero che sale sulla sinistra e, dopo circa 250 metri, si svolta a destra su uno dei tracciati che riportano

punti di interesse

Chiesa di Settefonti

Situata sui colli sopra Ozzano, era una volta all’interno di un complesso più grande, con un castello, le cui mura sono ancora in piccola parte visibili sul lato meridionale. Il nome pare derivi dalla presenza in zona di sette sorgenti, anche se l’origine del complesso è sconosciuta. La località compare per la prima volta in carteggi del 1105, denominata come “curte Septemfunti”. Nel XIV secolo il castello venne abbandonato e poi demolito per poi scomparire definitivamente dalle cronache.

La chiesa fu costruita nel 1691, sui resti del precedente edificio religioso. Oggi restano solo
alcuni ruderi, a seguito degli ingenti danni dovuti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Tra i resti sono riconoscibili tracce evidenti di un edificio religioso romanico, preesistente, in cui spicca l’utilizzo di gesso (selenite) come materiale per la costruzione.

Della struttura, oggi resta osservabile solo la parte absidale e una porzione della navata occidentale. L’edificio era probabilmente affrescato, come suggeriscono i ritrovati frammenti di intonaco dipinto.

A inizio XXI secolo sono stati effettuati alcuni lavori, provvedendo al consolidamento e al restauro del campanile e della facciata della chiesa.

Centro Visite Villa Torre

Via Tolara di Sopra, 99 – Settefonti
40064 Ozzano Emilia (BO)
Presso l’edificio storico di Villa Torre si trova uno dei Centri Visite del Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa. Il centro, dedicato ai vari elementi di interesse naturalistico tutelati all’interno del parco, in particolare agli ambienti calanchivi, è stato creato al fine di fungere da punto di riferimento per tutte le attività di informazione, educazione e turismo ambientale dei Parchi dell’Emilia Orientale.

La struttura ospita, inoltre, il percorso museale “Da Mare a Mare”, dedicato alla geologia del territorio del Parco. Oltre ad offrire la possibilità di reperire reperire materiale sul territorio del Parco (pubblicazioni, opuscoli gratuiti e cartine).

Pro-Loco-Ozzano
La Via Flaminia Minor

Secondo lo storico Tito Livio, il console Gaio Flaminio, nel 187 a.c., costruì una strada per collegare Bologna (Bononia) ad Arezzo (Aretium), a scopo militare, per ‘non tenere in ozio la truppa, reduce dalla vittoria contro i Liguri. Il tracciato di questa via, da alcuni ribattezzata ‘Minore’, da altri ‘Militare’, per distinguerla dalla Flaminia principale, tracciata nel 220 a.C. dal padre di Gaio Flaminio, Gaio Flaminio Nepote, per collegare Roma con Rimini, è stato oggetto di grandi dibattiti. Suffragati dai ritrovamenti della antica città di Claterna, di alcuni resti e di ricerche legate alla toponomastica, alcuni studiosi ritengono che questa strada percorresse il crinale fra Idice e Sillaro, percorso che offre una vista a 360° sulle valli limitrofe, molto suggestivo per i moderni escursionisti, molto sicuro per gli antichi soldati.

 La costruzione della strada è contemporanea a quella della via Emilia voluta dal console Marco Emilio Lepido; il suo scopo era quello di istituire una rete stradale (insieme alla via Emilia) per permettere veloci collegamenti con Ariminum (Rimini) e Arretium (Arezzo), rendere sicuri e stabili i territori emiliani e romagnoli dopo la loro conquista ai danni dei Celti e controllare, inoltre, la dorsale appenninica occupata dalle tribù liguri. Oggi un itinerario escursionistico cerca di ricalcare il più possibile l’antica via di comunicazione, dando la possibilità agli escursionisti di transitare per luoghi di grande bellezza e grande significato storico.

Selezionando questo bottone accederai al sito ufficiale Ozzano Turismo.

*la traccia GPX viene utilizzata solitamente con il dispositivo Garmin, oppure l’App GPX Viewer.

Unisciti alla Pro Loco di Ozzano dell'Emilia

Partecipa attivamente alla vita della comunità e agli eventi culturali organizzati dalla Pro Loco di Ozzano dell’Emilia. Unisciti a noi per contribuire allo sviluppo e alla promozione del nostro territorio!

Contatti

Indirizzo

Via degli Orti, 16/a,

40064 Ozzano Emilia (Bo)

Orari

c/o Palazzo Comunale

-Lunedì: dalle 10:00 alle 12:00

-Giovedì: dalle 10:00 alle 12:00

-Altre giornate su appuntamento presso l’ufficio di Via degli Orti 16/A